Esportare nei Paesi Bassi è da tempo un obiettivo per tante aziende italiane. I fitti scambi tra le due nazioni sono infatti favoriti dalla vitalità economica del Paese, la sua competitività e la grande apertura al commercio internazionale.

L’Italia è da tempo tra i principali partner economici della nazione, e lo provano anche gli ultimi dati diffusi da SACE in merito al nostro export diretto qui: +32,9% nel periodo gennaio-aprile 2021. Un dato su cui pesa di certo il confronto con lo scorso anno, ma che rivela una relazione solida e duratura. Nonostante un calo, lo scambio si è infatti mantenuto costante, assestandosi sopra i 30,8 miliardi di euro durante lo scorso anno.

In questo scenario, quali sono i settori su cui puntare? Quali i prodotti più richiesti da imprese e consumatori olandesi?

Esportare nei Paesi Bassi/Exporting to the Netherlands

Identikit del Paese: i settori più sviluppati

Con oltre 17 milioni di abitanti e una superficie di poco superiore ai 41.000 Km2, i Paesi Bassi costituiscono una nazione piccola ma dinamica, collegata in modo efficiente al resto d’Europa e non solo. Lo testimonia l’estesa rete ferroviaria e autostradale, ma sopratutto la presenza d’infrastrutture portuali d’importanza globale: tra queste spicca Rotterdam, primo porto d’Europa e tra i maggiori al mondo per numero di addetti e merci movimentate.

Notevolmente sviluppato è anche il sistema di navigazione interna, grazie al fitto sistema di canali che rende unico il paesaggio del Paese.

Ne consegue una cantieristica navale fortemente sviluppata, con alti investimenti in ricerca e sviluppo e produzioni d’eccellenza richieste in tutto il mondo: tra queste gli yacht e i mezzi di navigazione speciale, in grado di distinguersi per l’impiego di materiali innovativi e tecnologie ecosostenibili.

Come riporta l’Osservatorio Economico del Ministero degli Affari Esteri, i Paesi Bassi costituiscono anche una delle aree più cablate al mondo, al top delle classifiche mondiali per digitalizzazione dei servizi e ampiezza delle reti ICT. Un punto di forza che si traduce in occasioni di business per le aziende del settore informatico e dell’impiantistica.

Molto avanzato è anche il settore delle energie rinnovabili: le autorità locali promuovono da tempo un piano nazionale per la riduzione delle emissioni inquinanti, con investimenti consistenti soprattutto in ambito eolico. Qui gli impianti off-shore hanno realizzato nel 2019 una potenza di 1 Gigawatt, e il governo punta a incrementare la quota entro il 2030 di ulteriori 7.000 MW. Ne consegue una forte presenza di aziende specializzate in turbine e componentistica utilizzata nell’ambito.

Impossibile non menzionare poi il settore agroalimentare: la produzione agricola è tra le più avanzate al mondo, facendo dei Paesi Bassi un’autentica potenza mondiale, con un export totale cresciuto nel 2020 oltre i 95 miliardi di euro.

Numerose imprese italiane potrebbero trovare interessanti opportunità d’investimento in questi settori e a ciò si somma una stabile domanda di prodotti Made in Italy: con oltre 11,5 miliardi di esportazioni, l’Italia ha infatti mantenuto la posizione di settimo fornitore del Paese durante lo scorso anno.

I prodotti da vendere

Tra le voci più consistenti dell’import olandese ci sono macchinari industriali e prodotti alimentari, con quest’ultimi protagonisti di una vera e propria crescita negli ultimi tempi (+2,6% nel 2020). In questo comparto non mancano i margini di crescita per prodotti come il vino, il cui consumo è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi anni: il reddito pro-capite tra i più elevati del continente si traduce in ottime occasioni per i produttori di alta fascia.

Non mancano infatti distributori specializzati in etichette di alta qualità, sebbene la GDO nazionale detenga la maggior parte del mercato, vendendo in prevalenza vini di qualità medio-bassa.

Molto apprezzati sono anche altri prodotti italiani come formaggi, insaccati, olio d’oliva e conserve, commercializzate non solo nella grande distribuzione ma anche all’interno di centri specializzati.

Tra i prodotti che potrebbero continuare a trovare ampio sbocco nel Paese ci sono poi gli apparecchi elettromedicali, considerato soprattutto l’innalzamento dell’età media della popolazione e l’elevata qualità delle soluzioni italiane proposte in questo campo.

Non mancano dunque le occasioni  per le imprese italiane, che potrebbero continuare a beneficiare di un rapporto economico forte e in costante evoluzione.