Che cosa esportare in Svezia? Una domanda che per molte imprese italiane potrebbe aprire a concrete opportunità di business.

Dopotutto il Paese è la maggiore economia scandinava, forte di un notevole sviluppo in numerosi settori chiave.

Automotive, chimico-farmaceutico, metallurgico, carta e packaging: questi sono solo alcuni esempi dei comparti più dinamici del Paese.

Nonostante le sue dimensioni ristrette – pari a poco più di 10 milioni di abitanti – l’economia svedese è infatti riuscita a conquistare una posizione di leadership a livello globale. Sono numerose le produzioni che hanno consentito alle aziende di distinguersi per innovazione e originalità, facendo della Svezia una potenza per quanto riguarda l’export.

Non solo: la posizione strategica nell’area nordico-baltica la rende un centro ideale per raggiungere le nazioni confinanti, grazie anche a un efficiente rete d’infrastrutture.

La vitalità del Paese provato dall’ottava posizione a livello mondiale nel Global Competitveness Index (GCI) nel 2019 e dalla crescita industriale pari al 3,8% a inizio 2020. Un trend arrestato dalla crisi dello scorso anno ma per cui si prevede una risalita nel corso dei prossimi mesi.

La ripresa dell’economia nazionale, sommata alle numerose eccellenze in tanti settori, può tradursi in un’occasione di crescita anche per le tante imprese esportatrici italiane. Quali sono i prodotti più richiesti e in che ambiti si registrano ulteriori margini di crescita?

Esportare in Svezia: immagine della bandiera del Paese a colori

I dati: l’evoluzione dell’export italiano in Svezia

Nonostante i maggiori partner della Svezia siano da sempre Germania, Finlandia e Norvegia – vista la vicinanza geografica e culturale – anche l’Italia è riuscita a conquistare una posizione di rilievo per quanto riguarda il commercio con la nazione scandinava.

Lo provano i dati dell’Osservatorio Economico del Ministero degli Affari Esteri, secondo cui l’Italia è stata tra gennaio e maggio 2021 il decimo fornitore della Svezia. Il nostro Paese ha così guadagnato una posizione nella classifica dei partner internazionali della nazione, con un quota di mercato pari a circa il 3,6%.

Dopo il crollo del 2020 le imprese si sono dunque dimostrate in grado di reagire, tornando a sfruttare le  opportunità presenti nell’area. Con un PIL a prezzi correnti che potrebbe toccare i 539 miliardi di euro nel 2022, la Svezia resta infatti una destinazione appetibile per merci e investimenti.

Quali sono i prodotti più richiesti?

Che cosa vendere in Svezia: macchinari, gastronomia e molto altro

Tra le voci più rappresentative del nostro export nel Paese è impossibile non menzionare macchinari e attrezzature industriali.

Con oltre 448,5 milioni di euro, la merceologia rappresenta una parte essenziale degli scambi Italia e Svezia: ad esempio, la folta presenza qui di PMI attive nel settore automotive e metallurgico rappresenta un’occasione per le imprese subfornitrici di soluzioni meccaniche.

L’alta qualità raggiunta dalle aziende italiane in questo campo è da tempo apprezzata in Svezia, e sono numerosi i prodotti di alta gamma che potrebbero ottenere risultati altrettanto positivi.

Prospettive interessanti emergono per la gastronomia, con prodotti come il vino che negli ultimi 10 anni hanno conosciuto una decisa crescita. Non a caso proprio le bevande sono state tra le poche merceologie a vedere un aumento delle vendite nel 2020, per un totale di oltre 200 milioni di euro.

Per i produttori dotati di un’organizzazione adeguata, puntare sul mercato scandinavo potrebbe dunque essere una buona strategia.

Considerazioni analoghe valgono per design e arredamento, due comparti vitali per l’economia italiana. Pur rappresentando ancora una voce minore dell’export nella penisola scandinava, i mobili Made in  Italy possono distinguersi per l’attenzione alla sostenibilità e la ricercatezza che contraddistinguono le nostre produzioni.

Come segnala ancora una volta l’Osservatorio Economico della Farnesina, anche l’abbigliamento e la pelletteria hanno conosciuto negli ultimi anni un incremento delle vendite – pari al 2,8% tra 2018 e 2019 – testimoniando una sempre più forte passione per lo stile italiano da parte dei consumatori svedesi.

Esportare in Svezia resta dunque un’ottima scelta per le imprese di tanti settori, produttrici sia di beni strumentali che di consumo: il dinamismo del Paese, la vastità del suo panorama industriale e il potere di acquisto della popolazione costituiscono punti di forza da non sottovalutare. Tutti questi elementi possono tradursi in vantaggi competitivi per le imprese intenzionate a crescere all’estero.