Quali sono le occasioni di business per le aziende all’interno del mercato danese?

Grazie al suo notevole sviluppo, la nazione scandinava si presenta come una meta appetibile per investimenti e attività di export.

Ma in che settori? Come è strutturato il mercato e quali sono i trend di crescita recenti?

Analisi del mercato danese: la bandiera del Paese/ Danish market analysis

L’economia danese: un mercato stabile e sviluppato

Alto potere d’acquisto della popolazione e settori chiave fortemente sviluppati: questo e molto altro fanno della Danimarca un mercato su cui puntare.

A dispetto di una popolazione di poco meno di 6 milioni di abitanti, il Paese è da tempo un’economia aperta e incline al commercio internazionale.

Lo sviluppo industriale successivo alla Seconda Guerra Mondiale ne ha fatto una potenza esportatrice, con prodotti chimici, farmaceutici, biotecnologie e agroalimentari a rappresentare i maggiori beni esportati.

Come riporta l’Osservatorio Economico del Ministero degli Affari Esteri, l’industria contribuisce a oltre il 20,9% del PIL, distinguendosi in ambiti come quello delle tecnologie per energie rinnovabili: la Danimarca è infatti il primo Paese al mondo per produzione di turbine eoliche.

L’allevamento rappresenta invece la prima voce della produzione agricola, contribuendo a circa il 90% del reddito agricolo complessivo. Sempre in ambito agroalimentare, una menzione a parte merita il mercato dei prodotti biologici, fortemente sviluppato ormai da anni, a testimoniare la crescente attenzione dei consumatori danesi per alimentazione di qualità e sostenibilità.

Non a caso, il 12% delle vendite al dettaglio in ambito food è ormai rappresentato da prodotti biologici.

Per quanto riguarda invece i servizi, un ruolo di primo piano è svolto dal settore bancario e dai trasporti, con il Paese a rappresentare il quinto operatore marittimo al mondo.

Infine, anche il turismo rappresenta una voce di grande importanza per l’economia danese, con la capitale Copenaghen ad attrarre la maggioranza dei visitatori dall’estero.

Che cosa vendere nel mercato danese

L’inevitabile contrazione dell’economia avvenuta nel 2020 ha senza dubbio compromesso la vitalità dell’economia danese.

Anche per l’Italia, questa situazione ha significato una riduzione degli scambi commerciali, con un calo parzialmente compensato dal primo semestre del 2021.

Come emerge infatti dagli ultimi dati disponibili, l’export italiano nel Paese ha superato i 1.971 milioni di euro tra gennaio e luglio, ancora sotto ai livelli del 2019 ma in ripresa.

Non mancano infatti le opportunità per le aziende di numerosi settori. Quali?

Sicuramente, il potere d’acquisto elevato di consumatori e imprese si traduce in un’occasione di business per chi commercia prodotti di alta qualità e tecnologicamente avanzati.

Un principio che può essere applicato ad ambiti diversi, da quello dei macchinari industriali fino all’arredamento, passando per i prodotti alimentari.

Proprio il mondo di macchinari e attrezzature rappresenta la prima voce dell’export italiano nell’area, per un totale di poco superiore ai 393 milioni di euro, a cui fanno seguito i prodotti alimentari (ca. 16% delle esportazioni).

La lunga lista di eccellenze enogastronomiche che da sempre distingue l’Italia ha infatti trovato il proprio spazio nella nazione scandinava. Tra i prodotti più richiesti, impossibile non menzionare il vino.

Stando a quanto riportato da Unione Italiana Vini, la Danimarca rappresenta infatti la settima destinazione per l’export di vino in bottiglia. Un dato che testimonia il grande apprezzamento per i prodotti delle nostre cantine e che si traduce in nuove occasioni di business.

Non mancano  infatti margini di miglioramento in tutta l’area scandinava, dove la presenza del Made in Italy potrebbe consolidarsi ulteriormente: un dato di fatto che vale per i vini ma anche per altri prodotti alimentari, con i già citati prodotti biologici fortemente richiesti in Danimarca.

Le realtà italiane specializzate in questo ambito dovrebbero continuare a presidiare l’area, ricercando nuovi clienti e distributori con cui raggiungere i propri obiettivi di crescita all’estero.

Considerazioni analoghe valgono poi anche per altri settori come quello dell’arredamento, vista soprattutto la predilezione dei consumatori danesi per i prodotti capaci di coniugare design e sostenibilità.

Non mancano dunque le opportunità all’interno del mercato danese: alle aziende, italiane e non solo, il compito di coglierle ora, studiando con attenzione i principali trend del commercio in quest’area e individuando i giusti interlocutori.