Attrezzature agricole | Immagine di un trattoreC’è una caratteristica che distingue macchinari e attrezzature agricole italiane: la solida presenza internazionale.

L’ultima edizione di EIMA a Bologna lo ha dimostrato ancora una volta, con oltre 320.000 presenze da tutto il mondo.

Non si tratta solo di apprezzamento per una fiera di settore, ma del segno di una domanda sempre più forte di nuove tecnologie per il mondo dell’agricoltura.

Le aziende italiane possono fare la differenza in questo ambito, grazie allo loro capacità unica di coniugare innovazione e creatività. Ma come farlo?

Lo scenario attuale

Caro materie prime e rialzo dei costi di trasporto impattano anche sulla filiera meccano-agricola.

Il 2022 è stato di conseguenza un anno segnato dall’aumento dei prezzi di listino e dalla contrazione dei volumi di vendita.

I mercati esteri hanno trainato le vendite in questi mesi, ma lo scenario resta complesso. Una risposta per le imprese può arrivare da una strategia di diversificazione nel 2023.

Il mercato sudafricano: una meta possibile

Tra le possibili geografie a cui guardare, il nostro Analysis Center ha scelto il Sud Africa.

I motivi?

Un’economia agricola in crescita negli ultimi anni, in cui le attrezzature Made in Italy possono trovare spazio ulteriore, come ci ha confermato anche l’Ufficio Internazionalizzazione di Confindustria Romagna. Il Paese è infatti il ventesimo produttore di frutta a livello globale, il secondo dell’emisfero australe ed esporta il 65% della sua frutta fresca.

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