Settore machinery: gli ultimi dati dal mercato - immagine di un macchinarioSettore machinery: gli ultimi dati dal mercato

Il settore machinery rappresenta da sempre una delle eccellenze manifatturiere del Made in Italy.

Negli ultimi due anni, i produttori di beni strumentali del nostro Paese hanno affrontato grandi sfide.

Alle difficoltà del 2020 – anno in cui il fatturato è calato del 14% rispetto al periodo precedente – è seguita la ripresa del 2021, come anticipato dalle previsioni di Federmacchine.

Il progresso della campagna vaccinale a livello mondiale, insieme al rilancio degli investimenti, ha contribuito ai risultati positivi registrati alla fine dello scorso anno.

Tra questi, si segnala un incremento di fatturato del 22,1%, come rilevato del Centro Studi e Cultura d’Impresa di UCIMU.

Tuttavia, i continui rincari delle materie prime, uniti alle recenti tensioni geopolitiche, gettano nuove ombre sulla crescita di un settore fondamentale per l’economia italiana.

Come affrontare questo scenario? Vediamolo insieme in quest’analisi dedicata al mondo dei macchinari industriali.

Export: un’alternativa irrinunciabile

I mercati esteri rappresentano da sempre una meta essenziale per i macchinari italiani.

Basta un’occhiata ai dati relativi al 2021 per comprenderlo: le esportazioni di beni strumentali hanno toccato i 3.360 milioni di euro, confermando il grande apprezzamento per le nostre tecnologie.

Tra le principali destinazioni delle esportazioni, si sottolineano i dati in crescita per Germania, Polonia e Francia.

Anche le esportazioni negli Stati Uniti sono aumentate, segnando un +9,7% rispetto al 2020.

E proprio negli USA anche il primo trimestre del 2022 si dimostra positivo, con una crescita tendenziale di oltre il 24%.

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Dove esportare macchinari industriali nel 2022 - immagine del pannello di controllo di un macchinario

Le mete su cui puntare nel 2022

Come noto, accanto ai dati positivi che abbiamo appena analizzato, convivono in questo momento rischi concreti per molte imprese.

Lo scenario internazionale complesso rende più difficile operare in aree un tempo strategiche per intere filiere, tra cui quelle della meccanica strumentale italiana.

Benché in questa fase non esistano soluzioni immediate – complice anche il caro materie prime – ci sono vie alternative a disposizione delle aziende.

La prima è rappresentata dalla diversificazione: un concetto che spesso le nostre PMI non tengono in considerazione, eppure fondamentale.

Diversificare significa ampliare il numero dei propri interlocutori commerciali, valutando nuove aree geografiche in cui operare.

Il concetto si applica anche all’attività dei produttori di macchinari industriali.

Quali sono le mete su cui puntare per il 2022?

Secondo l’ultimo rapporto SACE dedicato all’export italiano, la Polonia resta una meta importante, mentre al di fuori dell’Europa si registrano opportunità interessanti anche in Paesi africani come Angola, Ghana e Sudafrica.

La tendenza positiva vista in precedenza per gli USA dovrebbe consolidarsi nel corso dei prossimi mesi, con alcuni Stati in particolare dove la domanda di macchinari sembra essere in aumento. Tra questi si segnalano la Pennsylvania e la California.

Nuove strategie per i macchinari industriali - immagine di un impianto di produzione che utilizza macchinari Made in ItalyNuove strategie per i macchinari industriali

Come accennavamo, per diversificare le proprie strategie e occorre analizzare nuovi mercati.

Si tratta di un passaggio essenziale per individuare tutte le realtà giuste con cui sviluppare il proprio business.

Un’azienda che si affaccia su un mercato inesplorato non deve sapere solo se i suoi prodotti siano effettivamente richiesti, ma deve anche conoscere chi li potrebbe acquistare e utilizzare.

Si tratta di individuare tutte le imprese che nei propri processi produttivi impiegano attrezzature specifiche, o in alternativa i distributori specializzati nella loro commercializzazione.

La soluzione più rapida in questo caso?

Analisi di mercato B2B automatizzate per individuare nuovi partner di business, in tutto il mondo e in poco tempo.

Si tratta del modo più semplice per avviare quel processo di diversificazione che fin troppe PMI italiane non hanno ancora attuato.

Molto spesso, infatti, le aziende si limitano a coltivare le relazioni con partner storici, mantenendo i rapporti commerciali in un numero limitato di nazioni.

Oppure, esse ricorrono a fiere ed eventi di settore per intercettare nuovi potenziali clienti.

Per ridurre i rischi e incrementare i ricavi, è necessario ampliare il raggio d’azione, individuando una lista di realtà in linea con le proprie esigenze.

Explore è la piattaforma che Matchplat ha sviluppato a questo fine, unendo un database di 400 milioni di aziende ad algoritmi di AI.

L’obiettivo?

Aiutare anche i produttori di macchinari italiani a crescere nei mercati adatti alle loro tecnologie, individuando nuove aziende con cui costruire relazioni durature e profittevoli.